Settore

Beni Culturali - Restauro

Descrizione dell'Azienda/Istituzione/Organizzazione

L'Istituto Centrale per il Restauro (ICR), istituito con DM del 7 ottobre 2008, è organo tecnico del Ministero per i beni e le attività culturali specializzato nel campo del restauro e della conservazione delle opere d'arte e del patrimonio culturale. A seguito del Regolamento di organizzazione del Ministero (allora Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (D.P.C.M. 29 agosto 2014, n. 171, art. 13, c.5) afferisce alla Direzione Generale Educazione e Ricerca. È stato fondato nel 1939 su suggerimento di Giulio Carlo Argan e diretto dai suoi inizi fino al 1959 da Cesare Brandi. I compiti attuali sono pressoché identici a quelli identificati fin dalla sua origine. La novità della sua impostazione consiste nell'unicità di un organismo in cui si svolgono contemporaneamente la ricerca, la formazione e l'attività sistematica e continua di restauro e di sperimentazione. Il modello, più o meno consapevolmente, è stato quello delle facoltà di medicina dove i docenti sono gli stessi che curano i malati all'interno delle diverse cliniche e nel contempo svolgono attività di ricerca sulla base dei malati che curano.

Descrizione della posizione

Attività scientifica nell’ambito del progetto prot.n. 3230 –P del 07.07.2026 Attività di supporto scientifico ai laboratori e ai cantieri di restauro di dipinti su tela, su tavola, su carta, su cuoio, di manufatti tessili, di manufatti metallici e di manufatti di arte contemporanea.

Descrizione del profilo ricercato

Competenze e abilità richieste
- Essere in grado di eseguire indagini chimiche per la caratterizzazione dei beni culturali;
- Effettuare indagini per lo studio della composizione dei materiali costitutivi dei beni culturali, delle tecniche di esecuzione e delle forme di degrado;
- Effettuare indagini per la valutazione di materiali e metodi di intervento sui beni culturali;
- Utilizzare strumentazioni quali spettroscopia infrarossa con trasformata di Fourier (micro-FTIR), spettroscopia infrarossa portatile in modalità ATR e in riflessione, microscopia elettronica a scansione con microsonda ai raggi X (SEM-EDS), spettroscopia Raman, analisi metallografica, analisi mediante fluorescenza dei raggi X (XRF) in modalità puntuale e mapping, analisi gas-cromatografica (GC-MS), pirolisi gas-massa (PY-GC-MS), analisi mediante diffrazione dei raggi X (XRD), camere di invecchiamento artificiale e analisi spettrocolorimetrica;
- Preparare sezioni lucide stratigrafiche ed eseguire riprese fotografiche al microscopio ottico;
- Elaborare e interpretare i risultati delle indagini;
- Essere in grado di produrre relazioni sulle analisi chimiche utili agli interventi;
- Collaborare con il personale scientifico presente nei laboratori di chimica, prove sui materiali, biologia e fisica;
- Interpretare i dati ed elaborare report corredati da documentazione fotografica, contenenti il giudizio analitico sulla caratterizzazione dei materiali, sullo stato di conservazione del bene culturale e le indicazioni sul trattamento da eseguire;
- Collaborare con i restauratori e con le altre professionalità presenti nell’ICR per la messa a punto degli interventi conservativi;
- Studiare ed elaborare trattamenti sperimentali in collaborazione con i laboratori di restauro;
- Analizzare i materiali per la conoscenza dei relativi processi chimici di alterazione e degrado;
- Analizzare i materiali per lo studio delle tecniche esecutive degli artisti;
- Collaborare alle attività didattiche della Scuola di Alta Formazione (SAF) dell’ICR;
- Essere in grado di divulgare i risultati delle attività svolte.

Descrizione dell'esperienza richiesta

Documentata esperienza pregressa di almeno 5 anni.

Termine per la candidatura

01/09/2026 - Ore 13:00

Retribuzione

Consultare il bando

Sede di lavoro

Roma

Modalità di invio della candidatura

Per maggiori informazioni sulle modalità di accesso alla procedura selettiva clicca sul tasto CANDIDATI.

Sito web dell'Azienda/Istituzione/Organizzazione

www.icr.cultura.gov.it